

L'ufficio stampa della centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata nell'omonima regione ucraina ma attualmente sotto controllo russo, ha riferito che è stato sventato un attacco delle forze di Kiev a infrastrutture critiche dell'impianto.
«Oggi è stato rilevato un attacco da parte di un drone delle forze ucraine armato di munizione nei pressi del deposito di combustibile nucleare esaurito, presso la centrale di Zaporizhzhia», si legge in un comunicato sul canale Telegram della centrale, nel quale si specifica che «l'ordigno è stato prontamente disinnescato e non si sono registrati feriti né danni».
«L'attacco in sé - si legge inoltre nel comunicato - rappresenta un incidente estremamente pericoloso. Il trasportatore è un'apparecchiatura unica e specializzata, senza eguali nel suo genere. Un suo danneggiamento avrebbe potuto impedire alla centrale nucleare di Zaporizhzhia di effettuare in sicurezza le normali operazioni di movimentazione del combustibile nucleare esaurito».
«Un'altra inaccettabile violazione dello spazio aereo dell'Ue causata dagli ultimi attacchi russi contro l'Ucraina, questa volta sopra la Polonia. Il popolo polacco, caro Donald Tusk, non ha paura di nulla, e i nostri pensieri sono con voi. Per porre fine a tutto questo, stiamo aiutando l'Ucraina a vincere questa guerra in ogni modo possibile. E stiamo costruendo una solida architettura di sicurezza europea sulla terraferma, in mare e nello spazio aereo».
Lo scrive sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca, la scorsa notte i sistemi di difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 258 droni ucraini sopra le regioni russe, sul Mar Nero e sul Mar d'Azov.
Nello specifico, i droni ucraini ad ala fissa sono stati abbattuti sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Volgograd, Penza, Rostov, Tambov, Krasnodar, Adighezia, nella Repubblica di Crimea, annessa nel 2014, sul Mar d'Azov e sul Mar Nero.
Droni ucraini hanno causato nuovi incendi nei magazzini e nei centri logistici di Wildberries, società leader per il commercio online, nella regione di Penza e a Sarapul, in Udmurtia. I dipendenti sono stati evacuati. Secondo quanto riferito dall'ufficio stampa della società Wildberries & Russ, una persona è rimasta ferita a Sarapul, mentre a Penza non si registrano vittime.
La Commissione europea ha erogato oggi altri 3,47 miliardi di euro (3,24 miliardi di franchi all'Ucraina nell'ambito della componente Difesa del prestito da 90 miliardi di euro destinato a sostenere Kiev.
Le risorse, spiega l'esecutivo Ue, serviranno a finanziare l'acquisto di droni, inclusi velivoli a lungo raggio a propulsione, missili e caccia Gripen, per rispondere alle esigenze militari più urgenti del Paese.
«Ogni attacco russo rafforza la determinazione dell'Ucraina a essere libera e la nostra determinazione a stare al fianco dell'Ucraina, per tutto il tempo necessario», sottolinea la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.
Con l'esborso di 3,47 miliardi di oggi per l'Ucraina, «siamo arrivati a 8,5 miliardi per l'Ucraina nell'ambito del programma di sostegno finanziario per la difesa da 90 miliardi. Abbiamo già stanziato 5 miliardi per i droni e ora ne stiamo stanziando altri tre e mezzo, essenzialmente, principalmente per i caccia che avete menzionato», afferma un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa.
«Vogliamo arrivare a 28 miliardi di euro per la difesa entro la fine di quest'anno. Ne abbiamo già stanziati otto e mezzo, quindi ne mancano altri 20. Quindi sarà di nuovo un'estate e un autunno molto intensi, e andremo avanti su questa base», riferisce.
L'attacco russo nella notte sull'Ucraina ha coinvolto complessivamente 284 droni e 74 missili, tra cui 4 missili antinave Zircon/Onyx, 9 missili balistici Iskander M/S-400/KN-23, 61 missili da crociera Kh-101 Kalibr e 284 droni di tipo Shahed, inclusi droni esca.
Lo afferma l'aeronautica militare ucraina. «Una caratteristica distintiva di questo massiccio attacco è stata l'impiego simultaneo di vari tipi di armi lanciate dall'aria da diverse direzioni, nonché l'utilizzo di un gran numero di missili balistici e da crociera», spiega come riporta Sky News.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che «un missile da crociera russo Kh-101 ha oltrepassato il confine con la Polonia nell'ambito del massiccio attacco russo contro l'Ucraina, violando lo spazio aereo della Nato».
Le autorità polacche non hanno ancora identificato formalmente l'oggetto esploso nella Polonia orientale. «Questa è un'ulteriore chiara dimostrazione dell'urgenza di rafforzare la difesa aerea dell'Ucraina, un'esigenza che rappresenta una garanzia per la protezione dell'intera comunità euro-atlantica», ha affermato Sybiha.
I vertici militari russi hanno affermato che negli attacchi con missili e droni sull'Ucraina della scorsa notte sono state colpite, anche fabbriche impegnate nella produzione di missili Flamingo e Neptun, in particolare a Leopoli, nell'ovest del Paese.
Il ministero della Difesa precisa che a Leopoli è stato bombardato lo stabilimento L'vovskij Aviacionnyj Zavod, che si occupa della produzione, riparazione e manutenzione di motori turbogetto utilizzati nei missili da crociera terrestri FP-5 Flamingo, e lo stabilimento L'vovskij Gosudarstvennyj Zavod, che produce elettronica di bordo per missili di diversi tipi, nonché sistemi radar per missili guidati a lungo raggio Neptun-MD e un analogo del sistema missilistico antiaereo S-300.
Nella regione di Ivano-Frankivsk è stato colpito l'impianto industriale di Kalush, che partecipa anch'esso alla produzione dei Flamingo e si occupa dello stoccaggio e della distribuzione di componenti per tali missili, inclusi quelli provenienti da Paesi occidentali. Nella regione di Riven, è stato colpito lo stabilimento Rovnoazot, che produce componenti di carburanti utilizzati per i Flamingo, per i missili operativi tattici FP-7,-9 e missili operativi tattici Grom-2.
A Kiev, prosegue il ministero della Difesa russo, sono stati presi di mira lo stabilimento Zavod Mayak, che produce componenti per droni da attacco a lungo e medio raggio di tipo FP-1,-2, e l'impianto industriale Elektrotekhnicheskij Zavod, che produce droni da ricognizione e attacco a medio raggio.
«Durante il massiccio attacco missilistico russo contro l'Ucraina occidentale, è stato violato lo spazio aereo polacco». Lo scrive su X il premier polacco Donald Tusk, annunciando di aver convocato una riunione con il ministro della Difesa e i servizi competenti.
Il Comando operativo delle forze armate ha riferito che alle 3:40 è stato rilevato un oggetto non identificato diretto a ovest. Decollato un F-16, il contatto radar è stato perso pochi minuti dopo. Le ricerche sono in corso nell'area di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino.
«Alle 3:40 - scrive su X il Comando operativo delle forze armate polacche - un oggetto non identificato è stato rilevato nello spazio aereo polacco in movimento verso ovest. Un caccia F-16 è stato inviato nella zona per identificare e intercettare l'oggetto. Alle 3:46 del mattino, prima che fosse possibile una chiara identificazione, l'oggetto è scomparso dal rilevamento radar. Per verificare e confermare definitivamente le indicazioni tecniche del radar, un elicottero Mi-24 è stato inviato nella zona dell'ultimo rilevamento. L'equipaggio dell'elicottero ha individuato il probabile luogo dell'impatto in un'area non edificata vicino alla città di Tarnawa-Kolonia, nel voivodato di Lublino. Una squadra di ricerca e soccorso terrestre e i servizi competenti sono stati inviati sul posto. Le operazioni di ricerca e sicurezza sono tuttora in corso». Il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz ha parlato di una «notte estremamente difficile per la nostra difesa aerea, per i sistemi di osservazione e rilevazione delle minacce» e ha riferito che «l'accertamento sul tipo di oggetto caduto nei dintorni di Tarnawa-Kolonia è ora in corso».
«Le informazioni - ha spiegato - sono state trasmesse e coordinate in tempo reale dalle autorità competenti, e sono state anche comunicate alle persone più importanti del nostro paese».
Il governo polacco è propenso a credere che sia un missile russo l'oggetto caduto di notte in un villaggio vicino Lublino,in Polonia. Lo scrive Wirtualna Polska.
«Tutto indica che si tratta di un missile russo», ha dichiarato una fonte governativa alla testata giornalistica, mentre gli artificieri continuano a esaminare il sito.
«Aeroporti militari, impianti del complesso militare-industriale, centri di telecomunicazioni e logistica militare» sono stati colpiti la scorsa notte nel «massiccio attacco» russo con droni e missili contro l'Ucraina, secondo quanto affermato dal ministero della Difesa di Mosca.
Il dicastero precisa che gli obiettivi presi di mira si trovano nelle città di Kiev e Leopoli e nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Zhitomir, Riven, Vinnytsia e Dnipropetrovsk.
«Sono stati colpiti anche una nave cargo nel porto di Yuzhny e due navi cargo a est e a sud di Odessa, che trasportavano armamenti e materiale militare», aggiunge il ministero.
Gli obiettivi colpiti, aggiunge il ministero della Difesa russo in un comunicato postato sul suo canale Telegram, «erano coinvolti nella produzione, stoccaggio e trasporto di armi missilistiche di vario tipo e droni, nonché nel funzionamento del sistema di controllo dello spazio aereo».
La Russia ha attaccato Kiev e varie regioni dell'Ucraina con i missili. Lo ha segnalato nella notte l'aeronautica militare, precisando che che le difese aeree sono entrate in azione nel Paese. L'aeronautica militare ha segnalato il lancio di missili in direzione di Kiev, Dnipro e Kryvyi Rih.
Sei persone, tra cui due bambine di 5 e 12 anni, sono morte stanotte negli attacchi russi a Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, come riportano i media ucraini.
«In un villaggio alla periferia di Kryvyi Rih un missile balistico Iskander-M lanciato da Voronezh ha colpito in pieno un'abitazione privata dove viveva una famiglia numerosa, uccidendo due bambine e quattro adulti», ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare municipale Oleksandr Vilkul.
Una persona è morta pure a Kiev e un'altra a Poltava, in seguito ai raid aerei lanciati nella notte, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito di un imminente «attacco massiccio». Lo rendono noto le autorità locali.

