
L'Ungheria chiede la revoca immediata del divieto sulle importazioni di petrolio e gas dalla Russia alla luce della crisi in Medio Oriente e della chiusura dello stretto di Hormuz. Lo scrive il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, sottolineando come l'escalation in corso metta a rischio «una quota importante dell'approvvigionamento energetico globale».
«L'Europa - sottolinea - è particolarmente esposta perché l'Ue aveva già vietato le importazioni di energia dalla Russia. Ora il conflitto in Medio Oriente sta riducendo anche l'offerta globale. Quando l'offerta diminuisce, i prezzi aumentano. L'Europa si trova quindi ad affrontare il rischio di drastici aumenti dei prezzi».
«Se Bruxelles manterrà le sanzioni - avverte - ciò causerà gravi danni ai cittadini europei e all'economia europea. L'attenzione dovrebbe concentrarsi sulla tutela degli interessi degli europei, non sull'ideologia».

