
Sono saliti a 114 i morti provocati dalle inondazioni e dagli smottamenti di terra avvenuti tra ieri sera ed oggi nella zona collinare dello stato di Rio de Janeiro. Lo hanno reso noto le autorità locali. La Difesa Civile ha precisato ci sono state 89 vittime nel municipio di Teresopolis, 18 a Petropolis e sette a Friburgo, tra le quali quattro vigili del fuoco che, insieme ad altri 800 uomini, stavano scavando tra i detriti. Il sindaco di Teresopolis, Jorge Sediacek ha decretato "lo stato di calamità pubblica", mentre il vice governatore di Rio, Luiz Fernando Pezao ha precisato che ci sono state almeno 30 frane. "È sparito tutto, case di ricchi e case di poveri", ha assicurato alla televisione una ragazza della città. "È impossibile arrivare in molti luoghi dove sono avvenuti gli smottamenti", ha anche avvertito Pezao che ha chiesto aiuto alla Marina che gli ha messo a disposizione due elicotteri. Almeno 75'000 persone della zona collinare dello stato di Rio sono rimaste senza luce, senza telefono e senza trasporti. D'altra parte, già ieri, nel vicino stato di San Paolo, le inondazioni provocate dalle ingenti piogge hanno provocato almeno 13 morti e centinaia di sfollati. ATS
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