
Il Premio Nobel per la Pace Navi Pillay, nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza.
«La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione - È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio».
«L'ultima cosa che ho fatto è stata il rapporto su Gaza, in cui definisco ciò che sta accadendo lì come un genocidio. Una delle reazioni principali a quel rapporto è stata quella di rendermi omaggio per il mio coraggio. E potete immaginare quanto fossi sorpresa. Perché ci vorrebbe coraggio per dire la verità?», ha detto la neo-Nobel per la Pace nel suo primo discorso dopo la proclamazione. «Si interpreta la legge, si esaminano tutti i fatti, quindi si tratta di un processo decisionale imparziale...» dice nel video, pubblicato su X dalla segretaria di Amnesty Agnes Callamard.
«Ci troviamo al Tribunale di Norimberga - scrive Callamard a corredo del video - non riesco a immaginare un simbolo più forte per il suo premio Nobel».
Quando le è stata data la notizia, ha raccontato Pillay, il primo commento che ha fatto è stato «dev'essere uno scherzo». «In questo contesto, i vostri applausi significano davvero molto - ha detto ancora - Sapete, non si vuole ricevere un premio se il pubblico non concorda sul fatto che lo si meriti. Quindi apprezzo i vostri applausi di oggi. Ma, essendo avvocato e giudice - ha scherzato - desidero comunque verificare le vostre affermazioni...».
«Al momento - ha detto ancora - sono ancora presidente del collegio giudicante nel caso intentato dal Gambia contro il Myanmar. Tutti mi chiedono: 'Quando smetterai?' Ho compiuto 85 anni il mese scorso. Non posso smettere, ovviamente».

