
L'aumento del numero degli uragani nell'Oceano Atlantico non sarebbe un fenomeno isolato, ma si sarebbe già verificato circa 1000 anni fa. A dimostrarlo uno studio condotto da ricercatori della Pennsylvania State University, Stati Uniti, guidati da Michael Mann. La ricerca è stata pubblicata sull'ultimo numero della rivista Nature. I ricercatori americani hanno raccolto dati relativi al numero di uragani che hanno colpito l'Atlantico negli ultimi 1500 anni osservando i sedimenti depositati in otto siti differenti, incluso i Caraibi. Gli uragani, infatti, spesso lasciano tracce del loro passaggio depositando i sedimenti in lagune e baie. Usando la tecnica del radiocarbonio, Mann e colleghi sono riusciti a datare quando i sedimenti si sono depositati. Inoltre, i ricercatori americani, usando un modello statistico, hanno valutato gli effetti di tre condizioni climatiche che normalmente influenzano la formazione degli uragani: la temperatura della superficie marina, le correnti del Nino e dell'oscillazione nord-atlantica. Entrambe le analisi hanno mostrato che circa 1000 anni fa ci fu un picco nel numero di uragani per anno, esattamente come sta succedendo in questi anni, considerando per esempio che nel 2005 ci sono stati 15 uragani tra cui il disastroso Katrina che ha devastato la città di New Orleans. Dai risultati dello studio, infine, gli autori sono convinti che il numero di uragani continuerà ad aumentare a causa del riscaldamento globale. ATS
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