
La peggiore siccità in trent'anni ha colpito l'Etiopia, con 10,2 milioni di persone ridotte alla malnutrizione, perdita di bestiame e del raccolto. La colpa è della forza devastante di El Niño (fenomeno legato al riscaldamento anomalo delle acque superficiali dell'oceano Pacifico che porta siccità in alcune zone del mondo e inondazioni in altre), che si è abbattuto nella sua forma più intensa sul Paese del Corno d'Africa. A dirlo è la Fao presentando un Piano d'emergenza di 50 milioni di dollari, per interventi dedicati alla protezione degli allevamenti e al ristabilimento della produzione agricola che è crollata anche del 90% in alcune regioni del Paese e completamente fallite in quelle orientali. "Le prospettive per il 2016 sono molto negative - afferma Amadou Allahoury, rappresentante della Fao in Etiopia - dopo la perdita di due raccolti consecutivi. Il buon esito del raccolto della stagione che inizia ora sarà fondamentale per evitare l'ulteriore peggioramento della situazione".
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