
Aveva soffiato, per un pelo, l'Iowa a Bernie Sanders e l'aveva tallonato in New Hampshire. 38 anni, ex-sindaco di una piccola città dell'Indiana, dichiaratamente gay e sposato con un compagno, ma anche veterano della guerra in Afghanistan, Buttigieg sembrava avere tutte le carte in regola per essere una sorpresa delle primarie democratiche e un possibile sfidante di Donald Trump. Invece, la sua corsa si è fermata ieri dopo aver preso atto dei risultati della South Carolina, che l'hanno visto raggiungere la quarta posizione con un povero 8.2%, a fronte del 48.4% di Joe Biden, ex-vicepresidente e netto vincitore nello stato, e il 19.9% di Sanders.
A penalizzarlo sarebbe stata la sua difficoltà nel raggiungere l'elettorato latino e di colore, una pecca importante per un candidato democratico in corsa per la Casa Bianca. Buttigeg infatti aveva fatto molto bene in stati a maggioranza bianca e presso l'elettorato istruito, ma ha invece iniziato a faticare in zone con una composizione etnica più variata. Il suo abbandono arriva poco prima del cosiddetto Super Tuesday, o "supermartedì", che avrà luogo domani, in cui gli elettori andranno al voto contemporaneamente in 14 stati tra i quali i due più popolosi: California e Texas. Super Tuesday in cui, stando ai sondaggi, Bernie Sanders sarebbe al momento il candidato favorito nella maggioranza delle circoscrizioni.
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