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Peste polmonare, il Cremlino sul presunto secondo caso: «Molte notizie false»
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Ats
7 ore fa
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la richiesta di informazioni inoltrate alla Russia dall'OMS in merito alle voci diffuse da alcuni media su un possibile secondo caso della malattia in Siberia

«I media stanno diffondendo molte notizie, e la stragrande maggioranza di ciò che i media riportano su questa situazione sono informazioni false». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando la richiesta di informazioni inoltrate alla Russia dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) in merito alle voci diffuse da alcuni media su un possibile secondo caso di peste in Siberia.

Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ha nuovamente invitato a fare riferimento alle informazioni fornite da Rospotrebnadzor, l'agenzia federale russa per la tutela della salute.

Quest'ultima sostiene che «non vi è alcun rischio epidemico per la popolazione di Irkutsk o della regione di Irkutsk» in relazione alla morte per polmonite nei giorni scorsi in questa regione di una ricercatrice, che secondo media locali avrebbe contratto la peste in seguito alla rottura di una provetta in laboratorio.

Fino ad oggi, scrive l'agenzia sul suo sito, «il 90% dei contatti ha completato il periodo di osservazione medica. Non sono stati riscontrati problemi di salute legati a infezioni e i risultati di quasi 5.000 test di laboratorio non hanno rivelato la presenza di microrganismi patogeni pericolosi».

Rospotrebnadzor aggiunge che due commissioni di monitoraggio della biosicurezza hanno condotto un'ispezione presso l'Istituto per la lotta alla peste presso il quale lavorava la ricercatrice. «Non sono state riscontrate situazioni di emergenza legate alla manipolazione di microrganismi patogeni - afferma l'agenzia -. È stato confermato un adeguato controllo sulla manipolazione di microrganismi patogeni».

«In conformità con il Regolamento sanitario internazionale, Rospotrebnadzor ha inviato informazioni sulla situazione all'Organizzazione mondiale della sanità», si legge ancora nella nota. «Sono state attuate in modo esaustivo misure preventive e antiepidemiche e non vi è alcun rischio epidemico per la popolazione di Irkutsk o della regione di Irkutsk», conclude l'agenzia.