
Il papa celebrerà una speciale messa per i gay durante la Giornata mondiale della gioventù il prossimo luglio a Sydney. Tariffe minime in aereo per chi viaggia in piedi con la Virgin Blue. E le auto saranno portate in traghetto lungo il fiume Yarra di Melbourne, per sveltire il traffico nelle ore di punta. Sono alcune delle notizia con cui si sono sbizzarriti i media australiani di oggi per il primo d'aprile.Secondo la radio di Sydney 2UE, non solo il papa celebrerà una messa per i gay, ma la chiesa cattolica avrà un suo carro allegorico nel corteo del Gay Mardi Gras di Sydney il prossimo anno.La notizia sul traghetto fluviale di auto è comparsa sul Sun Herald di Melbourne, mentre il sito web della radio Abc nella sezione scientifica riferisce che lo stress causato dagli alti prezzi delle case e dalla crisi dei mutui fa restringere il cervello degli abitanti di Sydney rispetto a quelli di Melbourne, dove i prezzi sono rimasti più bassi.Il fondatore di Virgin Blue, Richard Branson, ha dato il suo contributo con annunci pubblicitari sui giornali che offrono tariffe a metà prezzo ai passeggeri disposti a viaggiare in piedi, con massaggi gratuiti ai polpacci per i voli superiori a due ore.Secondo il Sydney Morning Herald, un ristorante giapponese presso la baia è il primo ad offrire carne di balena, mentre il cronista sportivo della radio Abc ha informato che gli eventi femminili alle Olimpiadi di Pechino si terranno due settimane dopo quelli maschili.In Nuova Zelanda, una radio di Auckland ha dovuto scusarsi con gli ascoltatori per aver annunciato un concerto gratuito della nota band rock americana Foo Fighters, dopo centinaia di telefonate di prenotazione da tutto il paese, che facevano prevedere un'affluenza oceanica e possibili disordini. E le agenzie di stampa hanno dovuto smentire la notizia, basata su un falso comunicato del dipartimento dell'ambiente, secondo cui dei topi sono stati addestrati per trovare rane native a rischio di estinzione.Infine, un pesce d'aprile finito male è stato quello di una donna di Cairns, nel nordest dell'Australia, che ha telefonato al numero di emergenza poco dopo la mezzanotte gridando che il suo bebé era caduto dal letto e non respirava più. Sono accorse due ambulanze ma i paramedici non hanno riso quando si sono resi conto che non era vero niente, e hanno denunciato alla polizia la donna che rischia di essere incriminata per falso allarme, un reato punibile con tre anni di carcere.ATS
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