
L'ex capo dello stato Alberto Fujimori ha ribadito di essere "innocente" durante il processo in corso a Lima nel quale è accusato di violazioni dei diritti umani avvenute in Perù durante la sua presidenza, crimini per i quali la pubblica accusa ha chiesto 35 anni di carcere. "Non ci sono prove, sono innocente", ha detto Fujimori durante l'udienza, precisando che è sotto processo perché durante il suo governo ha "ridato la pace" al Perù, fatto che gli verrà "riconosciuto" dalla storia. Il procedimento giudiziario contro Fujimori è alle battute finali, visto che l'ultima udienza è prevista per venerdì. Da quel giorno, il tribunale avrà cinque giorni di tempo per pronunciare la sentenza. "La strategia che ho portato avanti per pacificare il paese é stata giusta, non mi pento di niente", ha ribadito l'ex presidente, rivendicando quanto fatto nella lotta contro il terrorismo nel paese. Secondo la procura, Fujimori è responsabile di essere l'autore intellettuale di due massacri, nel novembre del 1991 e nel luglio del 1992, il cui bilancio è di 25 persone uccise. Tali omicidi sono stati attribuiti a militari di un gruppo chiamato 'Colina' guidato da un consulente di Fujimori, l'ex capitano Vladimiro Montesinos, che si trova in prigione. La procura ritiene inoltre che Fujimori sia responsabile del sequestro del giornalista Gustavo Gorriti e dell'imprenditore Samuel Dyer. ATS
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