
Il presidente peruviano Pedro Castillo ha sciolto il Parlamento e ha dichiarato lo stato di emergenza in quello che i media peruviani denunciano come "un golpe" in atto nel Paese. In un discorso alla nazione, Castillo ha annunciato anche la sua intenzione di convocare elezioni legislative che si terranno nel giro di nove mesi. Inoltre il capo dello Stato ha decretato l'introduzione del coprifuoco a partire da oggi fra le 22 locali e le 4 del giorno successivo. Infine ha chiesto a tutti coloro che posseggono armi di consegnarle al più vicino posto di polizia nel giro di 72 ore. Nel suo discorso alla nazione, il capo dello Stato ha sostenuto che "il prossimo Parlamento che sarà eletto dovrà avere funzioni di costituente per riformare la Costituzione del Paese". Durante il periodo di transizione, Castillo ha indicato di voler governare "per decreto".
"Un golpe destinato al fallimento"
Il drammatico annuncio di Castillo è stato formulato alcune ore prima dell'inizio di una seduta del Parlamento in cui si sarebbe dovuta discutere una risoluzione riguardante la sua destituzione per "incapacità morale". Secondo il presidente della Corte Costituzionale peruviana, Francisco Morales, quello attuato dal presidente Pedro Castillo è "un colpo di stato". In dichiarazioni alla radio RPP di Lima, Morales ha precisato che questo "golpe è destinato al fallimento". A suo avviso "le forze armate sono abilitate pertanto a ristabilire la democrazia in base alla Costituzione".
Il Parlamento destituisce il presidente Castillo
Il parlamento del Perù ha destituito il presidente Pedro Castillo con 101 voti a favore, 6 contro e 10 astensioni. A seguito della destituzione, il Parlamento ha convocato la vice presidente Dina Boluarte alle 15:00 (le 21:00 in Svizzera) per l'ufficializzazione della successione presidenziale. Castillo ha abbandonato oggi con tutta la famiglia il palazzo del governo a Lima. Non è chiaro dove sia diretto, mentre circolano informazioni ufficiose secondo cui potrebbe rifugiarsi nell'ambasciata del Messico. Si è dimessa anche la presidente del governo, Betssy Chavez. Lo ha reso pubblico oggi di persona in un breve messaggio diretto all'ormai ex capo di Stato in cui lo ha ringraziato dell'onore conferitogli. Chavez aveva assunto l'incarico lo sorso 25 novembre, succedendo al primo ministro Anibal Torres.
Boluarte, la prima donna alla presidenza del Paese
La successione presidenziale fra il destituito presidente Pedro Castillo e la vicepresidente Dina Boluarte è la terza che avviene in Perù negli ultimi cinque anni. Nel marzo 2018, infatti, l'allora presidente Pedro Pablo Kuczynski, che doveva affrontare una mozione di impeachment in Parlamento, rassegnò le sue dimissioni lasciando l'incarico al suo vice, Martín Vizcarra. Ma nel 2020, è stata la volta del presidente Vizcarra ad essere destituito per "incapacità morale" dal Parlamento, permettendo la gestione della fine della legislatura al suo vice, Francisco Sagasti. Intanto i media peruviani sottolineano che Boluarte sarà la prima donna a insediarsi alla presidenza del Paese.

