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Estero
Permesso di dimora: revocabile dopo condanna a un anno, TF
Redazione
17 anni fa

È lecito revocare il permesso di dimora a uno straniero condannato a un anno di carcere: ma vi sono altri fattori che bisogna tenere in considerazione, quali la gravità del reato commesso, il grado di integrazione, il periodo trascorso in Svizzera al momento della condanna e anche gli svantaggi che la misura provoca sui famigliari. È quanto ha stabilito il Tribunale federale in una sentenza pubblicata oggi. La legge sugli stranieri già prevede che il permesso di dimora possa essere annullato in caso di lunghe pene detentive: la massima autorità giudiziaria elvetica si è quindi limitata a precisare che per lunghe pene si intende in linea di principio una condanna a un anno e più di carcere. Soglia che può salire a due anni per i condannati sposati con una cittadina svizzera. La regola dei due anni non è però da interpretare in modo rigido: decisiva è soprattutto la valutazione degli interessi pubblici e privati. Il tribunale è stato chiamato a giudicare il caso di un cittadino della Guinea, sposato con una tossicodipendente di nazionalità elvetica, condannato a 27 mesi di prigione per traffico di droga. Nel 2008 le autorità zurighesi gli avevano negato la proroga del permesso di dimora e tale decisione è stata ora confermata dal Tribunale federale. La sentenza stabilisce che il rientro in patria non procura al condannato eccessive difficoltà. Vista la gravità dei reati commessi, la tutela degli interessi della moglie non gioca nel caso specifico nessun ruolo. (sentenza 2C_295/2009 del 9.11.2009) ATS

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