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Estero
Per ora 912 morti in fabbrica
Redazione
13 anni fa
Il bilancio provvisorio del crollo della fabbrica di Dacca in Bangladesh. Il salario minimo era di 38 dollari al mese

Il bilancio delle vittime del crollo del palazzo alla periferia di Dacca, in Bangladesh, ha raggiunto i 912 morti. Lo riferisce oggi l'agenzia statale BSS. Nelle ultime ore sono stati trovati i corpi decomposti di 79 persone. I soccorritori, che lavorano senza sosta da 16 giorni, hanno detto di aver raggiunto il primo piano dello stabile attraverso un tunnel di 50 metri scavato tra i detriti. Non è ancora chiaro quanti corpi siano ancora sepolti sotto le macerie del 'Rana Plaza'. L'opera di riconoscimento si presenta sempre più difficile. Molti dei resti trovati stamane sono stati mandati in un laboratorio per l'esame de Dna. A causa del caldo, i corpi sono irriconoscibili e si può risalire alla loro identità soltanto attraverso gli abiti o i telefonini che avevano con sè. Finora soltanto 636 salme sono state consegnate alle famiglie, le altre rimangono senza nome nelle camere mortuarie. Intanto ieri sul posto, l'associazione degli industriali tessili (Bgmea) ha distribuito gli stipendi agli operai sopravvissuti alla tragedia che martedì avevano protestato per il ritardo dei pagamenti e per il rifiuto di versare quattro mesi di paga minima (circa 38 dollari mensili) come risarcimento per la perdita del posto di lavoro.

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