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Per il 62% degli israeliani la vittoria a Gaza promessa da Netanyahu non ci sarà
© AP Photo/Abdel Kareem Hana
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A rivelarlo è un sondaggio condotto da Channel 12 – Il 25% crede invece nella promessa del premier – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
4 minuti fa
Pezeshkian: «Ci difenderemo, ma l'Iran non vuole espandere la guerra»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che l'Iran non sta cercando di espandere la guerra o di continuarla, sottolineando che la Repubblica islamica continuerà a difendere i suoi confini.

«Il conflitto, sia esso in un quartiere, in una città, in un Paese o tra Paesi, è una malattia che è emersa. Difenderemo i nostri confini ma non stiamo cercando di espandere la guerra o di continuarla», ha affermato Pezeshkian.

«In queste circostanze, dobbiamo lavorare per costruire una società sana, in modo che il nemico non sia tentato di entrarvi, lacerare il nostro tessuto sociale e distruggerlo», ha aggiunto il presidente iraniano, come riferisce l'emittente Iran International.

2 ore fa
Il punto alle 7.15

Un «proiettile non identificato» ha colpito una nave mercantile nello Stretto di Hormuz, riferisce l'agenzia marittima britannica Ukmto senza menzionare feriti o danni. L'incidente è avvenuto a circa 37 km a nordest della città omanita di Al Khasab.

Intanto, secondo un sondaggio condotto da Channel 12, il 62% degli israeliani intervistati non crede che Israele raggiungerà mai la «vittoria totale» promessa dal premier Benyamin Netanyahu a Gaza, rispetto al 25% che invece ci crede. Lo riporta The Times of Israel. La rilevazione condotta in vista delle elezioni israeliane del 27 ottobre mostra una situazione di stallo persistente: gli attuali partiti sionisti di opposizione otterrebbero 56 seggi, il blocco del primo ministro Netanyahu 50, il partito centrista provvisoriamente denominato Casa Sionista 4, e i partiti a maggioranza araba Ra'am e Hadash-Ta'al 5 ciascuno. Dato che Casa Sionista, guidata da Chili Tropper e Yoaz Hendel, ha annunciato l'intenzione di entrare a far parte di una coalizione anti-Netanyahu, il blocco sionista di opposizione si troverebbe a 60 seggi, poco al di sotto della maggioranza nella Knesset, la camera alta del Parlamento composta da 120 membri.

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