
La mano del boia in azione in Idaho dove un uomo è stato giustiziato per aver ucciso brutalmente una donna quasi trent'anni fa. Richard Leavitt, 53 anni, è stato dichiarato morto alle 10.25 ora locale (le 18.25 ora svizzera), dopo che gli è stata praticata un'iniezione letale. L'esecuzione di oggi rappresenta anche un precedente per il "Gem State", perché per la prima volta è stato concesso a testimoni di assistere all'intera sequenza. È il risultato di un'azione legale condotta a livello federale in cui i rappresentanti di 17 testate giornalistiche hanno obiettato che la politica dell'Idaho Department of Correction di proibire ai testimoni di assistere ad un'esecuzione violava il Primo emendamento della Costituzione, ossia quello del diritto dei cittadini di sapere. Il tribunale ha ordinato alla prigione dell'Idaho di aprire le tende non appena il detenuto avesse fatto il suo ingresso nella camera di esecuzione, consentendo cosi ai testimoni di assistere alle operazioni per applicare tre cateteri nelle vene di Leavitt. L'uso di questa procedura, impiegata per iniettare dosi letali di sedativi e altre sostanze chimiche, è stata spesso criticata negli ultimi anni. I detenuti in Idaho e in altri stati hanno fatto ricorso contro di essa, sostenendo che l'inserimento di cateteri può causare dolori lancinanti e altre complicazioni. ATS
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