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Pena morte: Usa, esecuzione in Texas, polemiche
Redazione
17 anni fa

Un giovane di 28 anni, Reginald Blanton, è stato giustiziato ieri sera con un'iniezione letale in un carcere del Texas dopo essere stato condannato per l'omicidio, nel 2000, di un suo amico. Blanton, che si è dichiarato innocente fino all'ultimo minuto, è morto 19 minuti dopo l'inizio dell'esecuzione. "Carlos era il mio amico, non l'ho ucciso, è una ingiustizia -ha detto l'uomo prima di essere ucciso-. Stanno massacrando le mie vene con una iniezione letale che l'associazione veterinaria non accetterebbe neppure per i cani". Reginald era stato denunciato dall'amichetta di suo fratello gemello, Robert Blanton, secondo il ministero texano della giustizia. La ragazza ha sostenuto che la vittima, Carlos Garza, 22 anni, è stata uccisa da Reginald, 21 anni all'epoca dei fatti, con due colpi di pistola e che è stato Robert a raccontarglielo. Pochi mesi dopo una giuria lo ha condannato a morte, pur non essendoci nessuna prova materiale che Blanton fosse davvero l'omicida, e il caso ha sollevato numerose proteste da parte delle organizzazioni anti-pena di morte. Quella di Reginald è la 19.ma esecuzione in Texas quest'anno, la 42.ma negli Stati Uniti. ATS

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