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Estero
Pena morte: Usa, Corte Suprema blocca esecuzione in Georgia
Redazione
18 anni fa

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato la esecuzione del condannato a morte Troy Davis, in programma ieri sera in Georgia. Davis era stato condannato a morte sotto l'accusa di avere ucciso un poliziotto ma alcuni dei testimoni del processo hanno poi cambiato la loro versione dei fatti. - La vicenda di Troy Davis, un nero di 39 anni che si proclama innocente dell'accusa di avere ucciso nel 1989 un poliziotto bianco, ha mobilitato l'opinione pubblica di tutto il mondo, con manifestazioni di solidarietà nei confronti del condannato da parte di Amnesty International e dei premi Nobel per la pace Desmond Tutu e Jimmy Carter. I legali del condannato si sono visti negare due volte la richiesta di un nuovo processo in base al fatto che 7 dei 9 testimoni del fatto hanno ritrattato le loro dichiarazioni iniziali. Secondo la tesi della difesa a sparare a bruciapelo a Mark MacPhail, un agente di 27 anni che stava sorvegliando il parcheggio di un Burger King, a Savannah, sarebbe stato un altro uomo, Sylvester Coles, che a suo tempo ha testimoniato contro Davis . L'agente era intervenuto per soccorrere un senzatetto che era stato aggredito. I procuratori sostengono che non ci siano elementi nuovi per riaprire il caso nonostante le proteste dei tanti sostenitori dell'innocenza di Davis, che si sono dati appuntamento davanti al luogo dell'esecuzione, al parlamento della Georgia e al penitenziario di Jackson dopo una serie di veglie di protesta. La Corte Suprema della Georgia ha respinto una richiesta di rinvio per 6 a 1 e il Board of Pardons and Paroles, una commissione che può annullare le esecuzioni, ha negato uno stop. Le ultime speranze di un rinvio o della grazia, per Davis, erano così riposte in una decisione della Corte Suprema a Washington, che ha infatti bloccato la esecuzione. ATS

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