
La Corte Suprema della Florida ha stabilito oggi che il metodo di esecuzione per iniezione in uso nello stato non è in conflitto con la Costituzione americana che proibisce le "forme crudeli" di esecuzione. I giudici supremi della Florida hanno così respinto il ricorso presentato dai legali di un condannato a morte destinato a comparire davanti al boia il 15 novembre prossimo. Le esecuzioni sono entrate di fatto in moratoria negli Usa dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso il 25 settembre scorso di esaminare il ricorso presentato da un condannato a morte del Kentucky contro il metodo della iniezione letale. La Corte Suprema Usa farà conoscere la sua decisione non prima di gennaio ma nel frattempo tutte le richieste di sospensione di esecuzioni sono state accettate. Ma i giudici supremi della Florida ritengono che il metodo usato nel loro stato, aggiustato dopo che tempo fa un condannato a morte era rimasto ben 34 minuti nelle mani del boia prima di spirare, sia adesso in sintonia con la Costituzione. Se la esecuzione di Mark Dean Schwab, condannato a morte per avere stuprato e ucciso una bimba di undici anni, andrà avanti ugualmente il 15 novembre sarà di fatto la interruzione della moratoria sulle esecuzioni adesso di fatto esistente negli Stati Uniti. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

