
Lawrence Reynolds, un condannato a morte la cui esecuzione in Ohio era in programma l'8 ottobre, ha ottenuto una sospensione della pena. La Corte ha accolto l'appello avanzato dal suo avvocato secondo cui l'iniezione letale è 'un metodo difettoso'. La vicenda di Reynolds arriva dopo il caso di Romell Broom, un altro condannato a morte, sempre in Ohio, la cui esecuzione il 15 settembre è stata rinviata perché il boia non era riuscito a trovargli le vene, nonostante ci avesse provato per più di due ore, e lo stesso condannato avesse tentato di agevolarlo. La condanna di Broom è stata sospesa sino al 30 novembre. Entro quella data la corte dovrà esprimersi sulla legittimità costituzionale di questo metodo. La legge fondamentale degli Stati Uniti prevede infatti che il sistema con cui si giustiziano i condannati a morte non debba essere "crudele e inusuale". ATS
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