
Una nuova procedura è stata utilizzata per la prima volta nel mettere a morte Daniel Wilson in Ohio. L'iter voluto dalle autorità dello Stato prevede ora il tentativo di risveglio del condannato dopo una dose iniziale di sedativi, per essere sicuri che abbia perso conoscenza in vista della successiva iniezione letale. Il metodo dell'iniezione letale è ormai praticamente l'unico utilizzato nei 35 Stati americani che prevedono la pena di morte, dopo che anche il Nebraska ha rinunciato alla sedia elettrica. Metodi alternativi sono previsti in alcuni Stati, ma vengono utilizzati raramente e solo su richiesta dei condannati. Sulla scia delle polemiche nate negli ultimi anni, in gran parte degli Usa, per la presunta incostituzionalità delle iniezioni letali, l'Ohio come altri Stati ha rivisto la propria procedura per uccidere. Nel 2006 proprio in Ohio un uomo che si pensava avesse perso conoscenza si era risvegliato all'improvviso e aveva detto ai suoi esecutori che i sedativi non stavano avendo effetto. Proprio per prevenire casi simili, in base al nuovo protocollo l'addetto all'esecuzione, prima di procedere all' iniezione letale e dopo aver iniettato una prima dose di sedativi, deve chiamare ad alta voce il nome del condannato, scuoterlo, pizzicargli la spalla e infine, se c'é una risposta, somministrargli una seconda dose di sedativi. L'iniezione letale prevede in totale l'impiego di tre tipi di sostanze: una per far perdere conoscenza al condannato, la seconda per paralizzare il sistema muscolare e l'ultima per fermare il cuore. ATS
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