
Sette persone, tra cui una donna, sono state impiccate in Iran negli ultimi giorni, secondo notizie di stampa. Due uomini condannati a morte per omicidio sono saliti sul patibolo ieri nel carcere di Isfahan, nella regione centrale del paese, secondo quanto scrive oggi il quotidiano "Etemad". Uno dei due impiccati, Esmail, di 29 anni, è stato riconosciuto colpevole di avere strangolato sei anni fa la sua ex fidanzata, Fatemeh, che voleva impedirgli di sposarsi con un'altra giovane. Il secondo, Moslem, 28 anni, ha ucciso un amico di 22 per vendicarsi di uno sgarbo. Secondo il giornale "Etemad Melli", una donna è stata impiccata a Qazvin, nel nord-ovest dell'Iran, perché riconosciuta colpevole di avere ucciso il suocero. Il nome della condannata e la data dell'esecuzione non sono stati resi noti. Ieri il quotidiano governativo "Iran" aveva reso noto che quattro uomini erano stati impiccati a Qom, 130 chilometri a sud di Teheran. Anche in questo caso non si sa quando siano avvenute le impiccagioni. I quattro, identificati come Reza, Gholamhossein, Reza e Hossein, erano stati riconosciuti colpevoli di violenza carnale su una ragazza nel 2007. In Iran la pena di morte è prevista per diversi reati, tra i quali l'omicidio, il traffico di stupefacenti la rapina a mano armata, la violenza carnale, l'adulterio e lo spionaggio. Secondo Amnesty International, lo scorso anno le esecuzioni capitali avvenute nella Repubblica islamica sono state 346. ATS
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