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"Peggio dell'Aquila", oltre 120 i morti
"Peggio dell'Aquila", oltre 120 i morti
"Peggio dell'Aquila", oltre 120 i morti
Redazione
10 anni fa
Situazione "mai vista" secondo i soccorritori. Bimba estratta viva dalle macerie dopo 17 ore dal sisma

Una devastazione 'peggiore di quella dell'Aquila, mai vista una cosa così'. È la reazione dei soccorritori al lavoro nei paesi distrutti dal terremoto della scorsa notte che ha provocato oltre un centinaio di vittime.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi i serata ha dato una stima di "120 vite spezzate". I feriti sono circa 400 e si registrano centinaia di dispersi. La cifra è stata poi confermata dal direttore dell'ufficio emergenze del Dipartimento, Titti Postiglione, che ha spiegato che i morti sono 86 nell'area di Accumuli e Amatrice, nel reatino, e 34 nell'area di Arquata, nelle Marche. 

Fra gli altri, non ce l'hanno fatta un un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, ed una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. La mamma, originaria dell'Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli dopo quella terribile esperienza. Ad Amatrice si lavora per salvare un bimbo che chiede aiuto da sotto le macerie, ad Accumoli estratto vivo, fra gli applausi, un quarantenne romano. Pronte numerose tendopoli per gli scampati.

A lieto fine invece il caso di una bambina estratta viva dai vigili del fuoco ad Arquata del Tronto, dopo oltre 17 ore dal sisma. Lo riferisce Repubblica.it. 

La terra intanto continua a tremare: un'altra violenta scossa, di magnitudo 4,9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. La scossa più forte, di magnitudo 6, era avvenuta invece alle 3.36 con epicentro vicino Accumoli (Rieti); una seconda di magnitudo 5,4 è stata registrata alle 4.33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata).

I paesi distrutti offrono scene apocalittiche, i soccorritori a Pescara del Tronto descrivono una situazione 'mai vista', ed anche la presidente della Camera Laura Boldrini, giunta sul posto, commenta: 'Non c'è più nulla, sembra un bombardamento'.

Il presidente del Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi, Fabio Tortorici, spiega da parte sua che in Italia si verificano scosse di magnitudo superiore a 6.3 'ogni 15 anni circa', invita ad una 'cultura diffusa' della prevenzione sismica e osserva che gli edifici costruiti dopo il 2008 'hanno resistito meglio'.

Timori anche per il patrimonio culturale nelle zone più colpite. Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna del Duomo di Urbino, che è stato transennato. Crolli nel monastero di S.Chiara a Camerino e, ad Amatrice, nella basilica di San Francesco e la chiesa di Sant'Agostino.

Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unità di crisi, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo, ma nessun danno.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sarà nel tardo pomeriggio nelle zone colpite. Ringrazia "tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude" e assicura: "Non lasceremo nessuno da solo. L'Italia piange e mostra al mondo le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni".

Nella zona colpita sono arrivati il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio ed il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio che assicura: "Troveremo le risorse per il post-terremoto, ce la faremo". E intanto è rientrato a Roma da Palermo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Dal mondo dell'economia, L'Associazione bancaria italiana invita le banche a sospendere il pagamento delle rete dei mutui per gli immobili danneggiati. Confindustria si dice 'pronta a garantire supporto per affrontare l'emergenza e la ripresa'.

Nessuna vittima svizzera, DFAE offre aiuto a Roma

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) non è finora a conoscenza di vittime svizzere nel terribile terremoto che ha colpito la scorsa notte l'Italia centrale.

Il ministro degli esteri Didier Burkhalter è in contatto con il suo omologo italiano Paolo Gentiloni, al quale ha espresso il cordoglio alle famiglie delle vittime e ha offerto il sostegno della Confederazione, ha indicato all'ats il DFAE.

Solidarietà espressa peraltro anche dal presidente Johann Schneider-Ammann che sul suo profilo ufficiale Twitter ha scritto: "La Svizzera è vicina alle vittime del terremoto in Centro Italia."

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