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Estero
Pedofilia: ricorso vittime contro Papa a corte Aja
Redazione
15 anni fa

Un gruppo di associazioni delle vittime dei preti pedofili ha depositato oggi presso la Corte penale internazionale (CPI) dell'Aja un ricorso in cui accusa il Papa e tre alti esponenti del Vaticano di crimini contro l'umanità per la copertura dei reati commessi da prelati contro i minori. Il ricorso riguarda, oltre a papa Benedetto XVI, anche il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano, e il prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinale William Levada. Lo si è appreso dalle stesse organizzazioni che hanno presentato il ricorso. A promuovere l'iniziativa - che non ha precedenti - davanti alla CPI sono state in particolare due organizzazioni americane, il Centro per i diritti costituzionali (Center for Costitutional Right) e la Snap (Survivors Network of those abuse by Priest). I loro avvocati hanno presentato alla Corte dell'Aja un dossier di 80 pagine ed hanno spiegato che il ricorso alla Corte internazionale si è reso necessario "poiché le azioni legali condotte a livello nazionale non sono state sufficienti a impedire che gli abusi contro i minori continuassero". Il ricorso, a quanto si è appreso, riguarda in particolare cinque casi di abusi sessuali avvenuti in Congo e negli Stati Uniti e commessi da prelati provenienti dal Belgio, dall'India e dagli Usa. Sarà ora il procuratore generale della Corte, Louis Moreno-Ocampo, a dover decidere se accogliere o meno il ricorso andando incontro al rischio di sollevare un acceso quanto delicato dibattito sul ruolo e le competenze della CPI. La speranza dei ricorrenti è che la Corte dell'Aja decida quanto meno di aprire un'indagine preliminare per verificare se il caso rientra sotto la sua giurisdizione. ATS

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