Cerca e trova immobili
Estero
Pedofilia: Olanda, 900 segnalzioni abusi in Chiesa cattolica
Redazione
16 anni fa

Torna alla ribalta in Olanda la questione della pedofilia nella Chiesa cattolica. Sono infatti oltre 900 le segnalazioni di presunti abusi sessuali raccolte dalla Commissione di inchiesta istituita nei Paesi Bassi dopo lo scandalo di sei mesi fa. A fine febbraio i giornali diffusero per la prima volta le denunce di vittime di abusi da parte di membri del clero negli anni '60 e '70. "Ci sono vittime che vogliono solo raccontare la loro storia e chiedono di indagare. Molte altre persone chiedono invece soprattutto aiuto e assistenza", racconta l'ex ministro Wim Deetman, che guida la commissione d'inchiesta, in un'intervista. Deetman spiega anche come alcuni dei responsabili degli abusi abbiano già confessato e come la maggior parte degli episodi, avvenuti tanti anni fa, saranno presto non più perseguibili sul fronte giudiziario. Deetman si dice "scioccato" dal fatto che la portata degli abusi nella Chiesa in Olanda sia rimasta nascosta per così tanto tempo, annunciando come nei prossimi mesi la commissione di inchiesta organizzerà due o tre incontri con le vittime. Le preoccupazioni di Deetman sulla caduta in prescrizione dei reati di pedofilia non è infondata. Nel marzo scorso, infatti, quando lo scandalo dei presunti abusi sessuali su minori nella Chiesa cattolica dei Paesi Bassi era al suo apice, l'ex ministro della giustizia olandese aveva affermato di voler abolire la prescrizione per tali reati (attualmente dopo 20 anni dal compimento dei 18 anni delle vittime), per essere sicuri che i casi di pedofilia non restassero impuniti. E quindi di poter condurre indagini e celebrare processi anche a distanza di decenni. Ma le recenti elezioni politiche, con l'Olanda tuttora alla ricerca di un nuovo governo, hanno inevitabilmente frenato l'iniziativa presa dal precedente esecutivo, con la questione rimasta arenata in Parlamento. Intanto, la Chiesa olandese va avanti con le sue indagini interne. Più prelati olandesi, già sotto inchiesta, sono stati immediatamente sospesi nei mesi scorsi dai vertici ecclesiastici, mentre il padre superiore dei Salesiani in Olanda, Herman Spronck, nelle scorse settimane si è pubblicamente scusato per non aver reagito subito con la necessaria trasparenza alle accuse di pedofilia che hanno colpito alcuni sacerdoti dell'ordine. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata