
Lo scandalo degli abusi sessuali di religiosi cattolici ai danni di bambini e adolescenti a loro affidati si sta allargando a macchia d'olio in Germania e dopo gesuiti, benedettini e cappuccini, ora ha coinvolto anche la scuola dei giovani cantori del duomo di Ratisbona, i famosi Domspatzen, ovvero i Passerotti del Duomo. La notizia di possibili abusi sessuali e soprusi fisici e psicologici negli anni '50 e '60 a Ratisbona, in Baviera, ha attirato enorme attenzione in quanto il coro per trent'anni, dal 1964 al 1994, è stato diretto dal fratello dell'attuale Papa, don Georg Ratzinger, che però oggi ha detto di non essere al corrente di casi di abusi sessuali avvenuti a Ratisbona. La Santa Sede, tramite la sala stampa vaticana, ha fatto sapere che "sta prendendo molto sul serio tutta la vicenda dello scandalo di pedofilia in Germania", ma di non intervenire direttamente sulla vicenda del Coro di Ratisbona. Ad abusare di alcuni bambini del coro sarebbero stati due religiosi, ambedue morti nel 1984, che per questo sarebbero stati anche condannati a pene detentive. Lo ha reso noto oggi un portavoce del coro. Uno è un ex insegnante di religione e vice direttore della scuola frequentata dai coristi rimosso nel 1958 dall'incarico. Anche l'altro religioso era stato per alcuni mesi direttore del collegio annesso al Ginnasio del coro del duomo di Ratisbona, prima di essere condannato nel 1971. Alcune delle vittime si sono nel frattempo rivolte ai responsabili della diocesi, ha detto il portavoce. Il primo a parlare di quanto sarebbe avvenuto nel collegio annesso al duomo di Ratisbona (con un corso finale di studi ginnasiale a indirizzo musicale frequentato dai giovani cantori del coro più vecchio del mondo, fondato più di mille anni fa, nel 975 d.C, dall'allora vescovo Wolfgang) è stato proprio il vescovo locale, monsignor Gerhard Ludwig Mueller, in una lettera ai genitori pubblicata sul sito internet della diocesi. Nel messaggio in data di oggi si invita chi è a conoscenza dei fatti a fornire informazioni per chiarire chi sono le vittime e chi i colpevoli dei fatti avvenuti tra il 1958 e il 1973, vengono indicati i nomi (ma non i cognomi) di alcuni sospetti, sperando così di aiutare a lenire le sofferenze delle vittime. La diocesi, inoltre, indagherà con una commissione ad hoc, come ha annunciato il portavoce Clemens Neck, sottolineando che il lavoro sarà fatto "in modo trasparente". Cominciano intanto a emergere le testimonianze di chi frequentò il collegio subito dopo la fine della guerra. Un ex alunno, oggi medico affermato, ha detto oggi di ricordare pesanti sevizie corporali, dure angherie psicologiche, soprusi sessuali nel collegio dove andavano a scuola i ragazzi del Coro del duomo di Ratisbona tra metà degli anni '50 e meta' anni '60. Il testimone, che ha chiesto di non essere identificato, in un colloquio con giornalisti oggi ha detto di ricordare particolarmente la brutalita' dell'ex direttore della scuola per i più piccoli, all'epoca situata a Etterzhausen, vicino a Ratisbona. 'Il direttore era un sadico conclamato, che picchiava e picchiava', ha detto l'ex alunno. 'Alcuni bambini per la paura se la facevano addosso, e come conseguenza si prendevano una scarica di botte ancora piu' forte'. Un altro ex alunno ritiene che l'attuale papa potrebbe aiutare a chiarire la vicenda dei presunti abusi sessuali su bambini cantori del coro. "Benedetto XVI è stato eletto papa anche per il ruolo positivo che ha avuto nel chiarimento degli abusi sessuali negli Stati Uniti", ha detto oggi ai giornalisti l'ex ragazzo del coro e autore di un libro su di esso; Karl Birkenseer. Il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), Robert Zollitsch, farà visita al Papa il 12 marzo in Vaticano. Durante l'incontro, come aveva annunciato lo stesso Zollitsch il mese scorso, si parlerà anche dei casi di abusi sessuali commessi nella Chiesa cattolica in Germania. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

