
Pechino ha segnato ieri zero nuovi contagi di coronavirus trasmesso internamente, per la prima volta dallo scoppio di inizio giugno del focolaio del mercato all’ingrosso di Xinfadi: la Commissione sanitaria municipale ha rilevato soltanto un nuovo caso asintomatico e ha messo in guardia: “zero infezioni non significa zero rischi”.
Dall’11 giugno al 6 luglio, il numero di infezioni registrato nella capitale s’è attestato a 335, di cui 320 ancora sottoposte a cura ospedaliera e 15 guarite. Gli asintomatici totali si sono attestati ora a 31, tutti sotto osservazione medica.
A partire da oggi, intanto, Pechino ha cominciato a rimuovere la quarantena nelle aree “rosse”, più a rischio, interessando una zona con un primo gruppo di oltre 5.000 persone del distretto di Fengtai che potevano essere entrate a contatto direttamente o indirettamente con lo Xinfadi.
In aggiunta, su un totale di 7 distretti è stato rimosso il giudizio di “rischio alto o medio”, tra cui Xicheng, Dongcheng, Chaoyang e Tongzhou. La disinfezione dello Xinfadi, infine, è stata completata.
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