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Estero
Pechino 2008: staffetta olimpica passa indenne in Oman
Redazione
18 anni fa

Senza incidenti, così come avevano promesso le autorità omanite, la fiaccola olimpica ha percorso oggi pomeriggio le strade di Mascate, capitale dell'Oman, in un tripudio di bandierine e curiosità per un evento che ha catturato più interesse internazionale che nazionale. Dalla centrale Rotonda Sohar Ship attraversando la città vecchia ed il lungomare fino alla riserva naturale di Qumur, il fuoco olimpico diretto in Cina non ha incontrato contestatori delle politiche cinesi in Tibet come accaduto a Londra, a Parigi, a San Francisco. La torcia, accesa dal governatore di Mascate è stata consegnata nella mani al consigliere del Sultano Qaboos bin Said, Shihab bin Tareq al Said, poi in quelle del principe Fatik bin Fahar al Said e dell'ambasciatore cinese in Oman prima di passare agli altri 77 tedofori che hanno portato per 200 metri ciascuno la torcia olimpica. Tra questi la leggenda del cricket indiano Ravi Shastri. Nona destinazione dell'itinerario globale olimpico, Mascate è stata scelta come unica tappa del Medio Oriente, forse segnale degli ottimi rapporti che intercorrono tra Pechino e Mascate. Mentre tra i due paesi crescono i rapporti di cooperazione bilaterale in varie settori, energetico in testa, la Cina rimane il primo importatore di petrolio del sultanato e la Oman Oil Company ha investito per oltre 100 milioni di dollari nel settore petrolifero del paese della Grande Muraglia. All'aeroporto della capitale l'aereo con la grande fiamma giallo-arancio disegnata sulla carlinga è già in attesa dell'imbarco del fuoco sacro dello sport. Nelle primissime ore del mattino partirà alla volta di Islamabad, in Pakistan, per continuare il suo viaggio asiatico: altre 11 tappe prima di arrivare in Cina il 4 maggio. ATS

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