
L'ambasciata cinese a Berna si è rifiutata oggi di ricevere una delegazione di Amnesty International (AI) intenzionata a consegnare una petizione. Il testo chiede al governo cinese di intraprendere riforme concrete per migliorare i diritti umani prima dell'inizio dei Giochi olimpici in agosto. Le scatole contenenti la petizione firmata da 24'715 persone sono state depositate davanti all'entrata della rappresentanza, ha indicato oggi l'organizzazione non governativa, che cercherà ora di recapitare le sue richieste attraverso il servizio diplomatico. "Siamo molto delusi che l'ambasciata cinese rifiuti il dialogo", ha precisato Daniel Bolomey, segretario generale della sezione svizzera di AI. L'organizzazione avrebbe voluto ricordare le promesse fatte in materia di diritti umani in occasione dell'attribuzione delle Olimpiadi, nel 2001. Nonostante il rifiuto, AI continuerà a cercare un incontro con l'ambasciatore cinese. Secondo l'Ong, la situazione in Cina non è infatti migliorata: la repressione è stata inasprita non solo in Tibet ma in tutto il paese. Per questo motivo domani verrà lanciata una campagna internazionale che durerà una settimana. ATS
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