
Alle Olimpiadi di Pechino mancano dieci mesi ma il bagarinaggio è già cominciato. Su internet, centinaia di persone stanno vendendo a peso d' oro i biglietti che si sono faticosamente accaparrati. La quotazione massima, per il momento, è stata quella di quasi ventimila dollari per un biglietto per la cerimonia di apertura dell' 8 agosto 2008. I biglietti per la cerimonia, che sarà curata dal regista cinese Zhang Yimou assistito da consulenti di superlusso come l'americano Steven Spielberg, sono quelli che hanno i prezzi più alti. In altri casi un biglietto che da 200 yuan (20 euro), è stato comprato a diecimila (mille euro) e uno da mille yuan (cento euro) a quasi quarantamila yuan (quattromila euro). Queste attività sono state definite "illegali" dal Comitato organizzatore (Bocog) ma avvengono alla luce del solo attraverso la Rete. Basta una ricerca con il motore Google, e compaiono i nomi degli offerenti. Probabilmente la censura - che in Cina su Internet è fortissima - interverrà presto a bloccare la vendita online ma difficilmente le autorità riusciranno a fermare il mercato nero dei biglietti. Il Bocog ha venduto finora 1.590.000 biglietti a prezzi che vanno dai 25 ai 5000 yuan (dai 2,5 ai cinquecento euro). La seconda fase delle vendite - nella quale sarebbero dovuti essere offerti al pubblico altri 1.850.000 biglietti - è stata sospesa dopo che una valanga di richieste ha intasato le linee telefoniche e il sito web del Bocog. Le nuove modalità di acquisto dei biglietti verranno rese note lunedì prossimo, hanno promesso i funzionari del Bocog. ATS
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