
Doveva essere una grande festa dello sport, dell'amicizia tra i popoli e dei valori olimpici: si è trasformata invece in una giornata di scontri e decine di arresti. Il passaggio della fiaccola olimpica di Pechino 2008 da Londra verrà ricordata per le dimostrazioni pro-Tibet, e con l'immagine assai poco festosa di una torcia simbolo dello sport che avanzava lentamente in una città in stato d'assedio, con poca gente ad applaudire, circondata da un imponente cordone di sicurezza di agenti e addetti olimpici cinesi. Scotland Yard aveva preso le sue precauzioni, schierando migliaia di agenti a sorvegliare il percorso, e infatti i problemi sono iniziati subito. Quando la fiaccola ha lasciato lo stadio di Wembley, punto di partenza, subito i dimostranti pro-Tibet, a migliaia lungo tutto il percorso, hanno tentato di forzare il cordone di polizia. Alla fine, con un sospiro di sollievo per tutti, la fiaccola è giunta in un'atmosfera decisamente mesta, all'arena 02., portata dal calciatore Theo Walcott e dalla campionessa olimpica di atletica Kelly Holmes. Stasera è a Parigi, dove si prevedono altre proteste anticinesi. ATS
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