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Estero
Pechino 2008: Dalai Lama; si' a giochi, protesta legittima
Redazione
18 anni fa

Il Dalai Lama è favorevole allo svolgimento dei giochi olimpici a Pechino e assicura di non avere alcuno spirito anticinese, ma i tibetani hanno diritto a protestare pacificamente. Durante la breve sosta a Tokyo sulla via degli Stati Uniti il leader dei tibetani in esilio ribadisce di aver supportato l'ipotesi di assegnare i giochi olimpici alla Cina "fin dal primo istante", al punto da dirsi pronto a partecipare alla cerimonia inaugurale di Pechino 2008. "Certo - ha aggiunto rispondendo con un sorriso alla domanda di un giornalista - mi sembra un po' difficile che mi invitino, ma ci andrei molto volentieri. Sono a favore del fatto che la Cina ospiti i più famosi giochi al mondo, ma i tibetani hanno diritto a una protesta non violenta". In un'attesa conferenza stampa tenuta in un hotel vicino all' aeroporto internazionale di Narita, a poche decine di chilometri da Tokyo, il leader buddhista afferma di essere rattristato dalla "demonizzazione del governo cinese nei miei confronti. Sono un essere umano, non un demone". Inoltre ci tiene a ribadire che l'autonomia in Tibet "é rimasta solo sulla carta e non è stata realmente favorita". Proteste si sono tenute nelle città di tutto il mondo in una dimostrazione di crescente simpatia verso il Tibet dove lo scorso mese, sulla scia di moti antigovernativi,sono scoppiati violenti disordini. "L'espressione dei loro sentimenti è loro e nessuno ha il diritto di zittirli. Uno dei problemi in Tibet é che non vi è libertà di espressione". Il Dalai Lama mette in guardia dai rischi delle manifestazioni contro il passaggio della fiaccola olimpica. "Ho mandato messaggi a Londra, Parigi e San Francisco perché non ci fossero disordini", rileva ancora ribadendo che la "visita negli Usa non ha alcun valore politico". E sullo stesso argomento interviene anche il governo tibetano in esilio da Dharamsala, in India affermando che il Dalai Lama, così come molta gente in Tibet, non vuole che si fermi la fiaccola olimpica. Il leader spirituale, che ha avuto - secondo i media - un incontro con Akie, moglie dell'ex premier Shinzo Abe, ha in programma di ripartire in serata per Seattle dove "terrò una lezione". Intanto, da Pechino il governo torna ad accusare il Dalai Lama di voler "dividere il paese in nome della religione". ATS

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