
Sta facendo discutere l’idea del leghista Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, di creare un muro al confine Est, quello con la Slovenia, allo scopo di bloccare i migranti in arrivo. Il diretto interessato ha però smentito l'edificazione di una vera e propria barriera fisica, emulando così il presidente americano Donald Trump. "Stiamo rafforzando le misure di protezione proprio per questo nelle zone più sensibili - ha spiegato al Corriere del Ticino - Ma non certo per i 232 chilometri sul confine italosloveno come si è letto su alcuni giornali".
"Valuteremo anche di posare barriere fisiche nel caso non vi fosse la collaborazione da parte degli altri Stati europei. Nessuno vuole alzare muri o sospendere Schengen - ha proseguito Fedriga - Questi muri o la sospensione dell’accordo non ci saranno se tutti rispetteranno le regole in vigore. La prima è il controllo dei confini".
Da lunedì si sta sperimentando un controllo della frontiera affidato a pattuglie miste di polizia italo-slovene. Un'idea del governatore stesso: "Sono in campo i corpi della Polizia di Stato italiana e della Polizia slovena su entrambi i lati della frontiera - ha spiegato - Gli agenti intervengono in caso vengano rintracciati immigrati irregolari da una parte o l’altra del confine". In servizio ci sono quattro pattuglie. Tre sul territorio sloveno, una su quello italiano. "Vedremo come funzioneranno, dopodiché – nei prossimi giorni – avrò una riunione a Roma con il ministro dell’Interno Matteo Salvini per valutare l’esperienza".
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