
Dopo lunghe settimane di silenzio, per la prima volta i genitori di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa ormai da più di un mese da Brembate Sopra (BG), parlano in pubblico. E lo fanno lanciando un appello ai presunti rapitori della figlia: "Siamo convinti che Yara sia viva: ridateci nostra figlia". “Chiediamo loro di rispolverare nella loro coscienza un sentimento d'amore; e dopo averla guardata negli occhi le aprano quella porta o quel cancello che la separa dalla sua libertà” hanno proseguito Maura e Fulvio Gambirasio tenendosi stretti per mano. "Noi - hanno detto commossi i genitori di Yara, parlando nell'ex colonia elioterapica, fino a qualche giorno fa base delle ricerche - vi preghiamo: aiutateci a ricomporre il puzzle della nostra quotidianità, aiutateci a ricostruire la nostra normalità". “Noi siamo una famiglia semplice, siamo un nucleo di persone che ha basato la propria unità sull'amore, sul rispetto, sulla sincerità e sulla solarità del nostro quieto vivere. Da un mese – proseguono nell'appello - ci stiamo ponendo innumerevoli domande sul chi, il che cosa, il come, il quando e il perchè ci sta accadendo tutto ciò. Non cerchiamo risposte, non chiediamo di sapere, non ci assilliamo per capire, non vogliamo puntare il dito verso qualcuno, noi desideriamo solo, immensamente, che nostra figlia faccia ritorno nel suo mondo nel suo paese, nella sua casa, nelle braccia dei suoi cari. La gente ci conosce bene, non abbiamo mai fatto o voluto il male di nessuno, ci siamo sempre dimostrati come una famiglia aperta, trasparente e disponibile verso gli altri e non meritiamo di proseguire la nostra vita senza il sorriso di Yara. Grazie”.
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