
Niente grazia per un trafficante di droga zurighese, condannato nel 2003 a 25 anni di carcere in Thailandia, ma che dal 2009 sta scontando la pena in un penitenziario svizzero: la decisione è stata presa oggi dal Gran Consiglio zurighese. La condanna pronunciata in Thailandia è stata più volte ridotta e il trafficante, che ha trascorso otto anni in cella, di cui sei nel paese del sud-est asiatico, dovrà rimanere dietro le sbarre in Svizzera fino al 2016. La richiesta di grazia era stata inoltrata dal governo cantonale con l'appoggio dalla procura zurighese: quest'ultima aveva in particolare sottolineato che il reato commesso dal trafficante in Thailandia sarebbe stato punito in Svizzera con una pena detentiva di al massimo due anni. Il legislativo, con 97 voti contro 72, ha però detto di no. Il trafficante, oggi 43enne, era perfettamente cosciente dei rischi che stava correndo in Thailandia e secondo il parlamento zurighese il sistema giuridico degli altri paesi va rispettato: in caso contrario vi è il pericolo che in futuro nessun paese accetti di consegnare i criminali elvetici alla Svizzera affinché possano scontare i residui di pena in patria. ATS
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