Cerca e trova immobili
Estero
Parigi si è fermata
Parigi si è fermata
Parigi si è fermata
Redazione
11 anni fa
Ma c'è chi boicotta la cerimonia di oggi per rendere omaggio ai 130 morti e ai 350 feriti degli attentati del 13 novembre

Bandiere tricolori a tutte le finestre questa mattina in Francia per l'omaggio solenne ai 130 morti e ai 350 feriti degli attentati del 13 novembre a Parigi e Saint-Denis.

Presiede la cerimonia agli Invalides il capo dello stato Francois Hollande, appena rientrato da Mosca, ultima tappa della sua maratona diplomatica per rinsaldare la coalizione anti-Isis.

Hollande - in una mattinata gelida e nebbiosa -  ha fatto il suo arrivo nel cortile agli Invalides verso le 10.30, per la cerimonia di omaggio alle vittime degli attentati terroristici del 13 novembre. Il governo e le massime cariche dello stato sono schierate nella tribuna nelle prime file, tutti in piedi. Dietro di loro, con l'ex presidente Nicolas Sarkozy, l'opposizione. 

Francois Hollande in silenzio davanti alla tribuna delle autorità e di fronte alla tribuna dei familiari delle vittime: questa l'immagine dell'inizio della cerimonia solenne agli Invalides.

Il silenzio è stato rotto dalle note di "Quand on n'a que l'amour" (Quando si ha solo l'amore) di Jacques Brel, eseguita dalle cantanti Yaël Naïm, Nolwenn Leroy e Camélia Jordana, mentre sul maxischermo scorrevano le foto delle 130 vittime. Successivamente, la soprano Nathalie Dessay ha intonato Perlimpinpin, un brano di Barbara.

Con tutti i vertici dello stato francese in piedi, la Guardia Repubblicana sull'attenti, le bandiere francesi esposte fuori dalle finestre delle case come richiesto da Hollande, sono poi stati letti i nomi delle vittime degli attentati terroristici del 13 novembre. Nome, cognome, ed età.

Nella solennità del momento, prende però forma la contestazione di alcune famiglie di vittime che hanno rifiutato l'invito a partecipare alla cerimonia, denunciando l'assenza di "decisioni forti" dello stato all'indomani del precedente attentato terroristico di quest'anno, quello del 7 gennaio contro la redazione di Charlie Hebdo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata