
Il MidCat è morto, largo all'idrogenodotto tra la penisola iberica e la Francia (e da lì all'Europa centrale). Parigi, Madrid e Lisbona hanno annunciato a sorpresa in apertura del Consiglio europeo un accordo che chiude definitivamente la partita del gasdotto attraverso i Pirenei, sui cui puntava molto Berlino per avere accesso (in fretta) al metano rigassificato spagnolo. Il patto mediterraneo guarda al futuro ma, allo stesso tempo, rischia di essere visto come uno schiaffo alla Germania, troppo concentrata sulle sue necessità immediate.
Un "corridoio verde"
"È un accordo che va verso l'aumento delle interconnessioni e rafforza la resilienza e la solidarietà europea", ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez, presentando l'intesa. Che agisce su vari livelli. Intanto una pipeline sottomarina tra Barcellona, in Spagna, e Marsiglia, in Francia (nome in codice: BarMar), che sia in grado di portare sia il gas (come energia di transizione) sia l'idrogeno, prodotto con le rinnovabili iberiche. Ecco perché il presidente francese Emmanuel Macron parla di "corridoio verde". I dettagli sono ancora da stilare e l'accordo formale sarà siglato il 9 dicembre al summit EuroMed di Alicante (Spagna). EuroMed è un gruppo informale che raccoglie nove paesi mediterranei membri dell'Unione europea: Francia, Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Slovenia e Croazia. Non solo. I tre leader hanno deciso di concludere le interconnessioni "a prova di futuro" (gas-rinnovabili) tra Portogallo e Spagna, in particolare collegando Celourico da Beira e Zamora (CelZa).
Questione elettricità
Un altro capitolo è dedicato all'elettricità, con "il pieno sostegno" per accelerare gli sforzi per un nuovo "elettrodotto" attraverso il Golfo di Biscaglia identificando allo stesso tempo "nuovi progetti d'interconnessione che colleghino Francia e Spagna, al fine di realizzare un'Europa allacciata elettricamente". Sanchez ha illustrato il piano ai leader nel corso del Consiglio ma, a quanto appreso dall'agenzia di stampa italiana Ansa, non ci sono state reazioni - la posta in gioco, oggi, è quella di chiudere la partita sulla proposta della Commissione per l'energia. Sta di fatto che sino a pochi giorni fa si parlava ancora di un ultimo assalto di Madrid e Berlino per convincere Macron a sbloccare il MidCat. "Questo progetto guarda avanti, è inutile continuare a insistere col gas, con studi di fattibilità eseguiti prima della crisi ucraina", spiega una fonte diplomatica francese. Il corridoio verde invece "s'inserisce nei piani della Commissione europea" per la transizione.

