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Estero
Papua Nuova Guinea: Paese spaccato tra due premier
Redazione
15 anni fa

La Papua Nuova Guinea, la più popolosa e più ricca di risorse fra le nazioni-arcipelago del Pacifico (7 milioni di abitanti) è sprofondata in un caos politico, con il rischio di gravi disordini, dopo che la Corte suprema ha stabilito l'incostituzionalità dell'elezione dell'attuale primo ministro Peter O'Neill. Allo stesso tempo ha reintegrato nella carica Sir Michael Somare, 75 anni, il capo di governo più a lungo in carica nel Paese, destituito mentre era a Singapore per una serie di operazioni al cuore. Il Paese si ritrova ora con due capi di governo, ciascuno sostenuto da un gruppo di parlamentari, perché O'Neill si rifiuta di lasciare la carica. Secondo la Corte, la carica di primo ministro non era vacante, quando il parlamento ha votato con 70 voti a favore e 24 contrari di nominare O'Neill, lo scorso agosto, dopo l'assenza di Somare dall'aula per tre sedute consecutive. Somare è in politica da quasi 50 anni, da quando ha guidato il Paese all'indipendenza dall'Australia nel 1973. La Papua Nuova Guinea ha una storia di turbolenze politiche e più volte un governo è stato deposto quando gruppi di parlamentari hanno cambiato schieramento. Tuttavia la produzione del suo ricco settore minerario non è stata mai ostacolata dai disordini. Il colosso Usa ExxonMobil guida un consorzio che sta costruendo un gigantesco progetto di gas liquefatto che dal 2014 dovrebbe produrre 6,6 milioni di tonnellate l'anno e far aumentare il Pil del 20%. ATS

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