
E' salito a 163 il bilancio dei morti, con oltre 1000 case distrutte e migliaia di sfollati, nell'alluvione che ha colpito la regione orientale di Papua Nuova Guinea, nel Pacifico, dopo sette giorni di forti piogge causate da un ciclone tropicale. "Abbiamo 163 morti, di cui 10 morti per fame", ha detto un portavoce della polizia locale al quotidiano nazionale Post Courier. "In alcune zone della provincia abbiamo ancora piogge intermittenti. In alcune aree l'acqua si sta abbassando, ma altre sono ancora sommerse", ha aggiunto. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare i loro villaggi nella provincia di Oro, dopo che il livello dell'acqua era salito di 3 metri e mezzo, spazzando via ponti, strade, e abitazioni. Gli aiuti hanno intanto cominciato a raggiungere alcuni villaggi remoti, con l'arrivo di elicotteri dalla capitale Port Moresby, ma le autorità sanitarie temono il diffondersi di malattie. Il premier Sir Michael Somare, che ha presieduto una riunione di emergenza del gabinetto, ha detto che le alluvioni hanno colpito circa 145 mila persone, su una popolazione totale di 6 milioni. ATS
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