
Il neo premier socialista Giorgio Papandreou ha promesso di dare un nuovo impulso urbanistico ad Atene e di fare della regione di Olimpia un esempio di "sviluppo verde" che "serva da modello alla ristrutturazione di tutta la Grecia". Papandreou aveva promesso in campagna elettorale un piano di "rinascita nazionale" per uscire dalla crisi anche grazie ad un piano di "sviluppo verde". E nell'ambito di questo piano, aveva indicato di voler metter mano a trasformazioni urbanistiche e strutturali per dare un segnale concreto ai cittadini che la loro vita sarebbe cambiata davvero. Ed aveva annunciato che la sua prima visita postelettorale sarebbe stata all'antica città di Olimpia e alla zona circostante, devastata dai terribili incendi del 2007. Qui il premier socialista, accompagnato da una bella fetta di governo, ha promesso ora che presenterà un progetto di legge per la ricostruzione dell'area grazie allo "sviluppo verde", creando nuove aree residenziali nonché una Scuola di sport, olimpismo e civiltà e trasformando l'International Olympic Truce Center in modo da fare di Olimpia il vero centro mondiale delle iniziative per la pace. E la ricostruzione della regione di Olimpia, ha spiegato Papandreou, "servirà da modello per la ristrutturazione dell'intera Grecia". Grazie a finanziamenti da parte dello stato ma anche attraverso la mobilitazione di fondi a livello internazionale. Dopo Olimpia, Papandreou ha quindi visitato gli ex impianti olimpici della capitale, assicurando di volerli trasformare per dare nuovi parchi e spazi verdi alla popolazione. Il tutto nell'ambito di una visione volta a "far respirare l'Attica" aprendo ulteriormente Atene verso il mare. Ad accompagnare Papandreou nella visita alla capitale, così come in quella ad Olimpia, c'era, come 'superconsulente', l'architetto spagnolo Josep Anton Acebillo, che aiutò a fare dell'antica e decadente città di Barcellona una delle metropoli più vitali d'Europa. ATS
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