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Estero
Papa: ufficiale revoca scomunica a vescovi Lefebrviani
Redazione
18 anni fa

È ufficiale: Benedetto XVI ha revocato la scomunica ai quattro vescovi ultratradizionalisti ordinati illegittimamente da Marcel Lefebvre il 30 giugno 1988. L'atto del "perdono" pontificio è stato pubblicato oggi dalla Sala Stampa Vaticana. Le dichiarazioni revisioniste e negazioniste sull'olocausto ebraico, fatte da uno dei vescovi illegittimi, il britannico Richard Williamson, non hanno provocato ripensamenti nella decisione già presa da papa Ratzinger. Il decreto di revoca di scomunica è stato firmato il 21 gennaio 2009. Nel comunicato diramato oggi dal Vaticano, si spiega che il Papa ha accolto la la lettera di richiesta di riammissione nella comunità cattolica, inviatagli da Bernard Fellay, superiore dei lefebvriani, lo scorso 15 dicembre 2008. "Siamo fermamente determinati - scrive Fellay nella parte di testo reso noto oggi - nella volontà di rimanere cattolici e di mettere tutte le nostre forze al servizio della Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo, che è la Chiesa cattolica romana. Noi accettiamo i suoi insegnamenti con animo filiale. Noi crediamo fermamente al primato di Pietro e alle sue prerogative, e per questo ci fa tanto soffrire l'attuale situazione". Benedetto XVI - spiega ancora il comunicato Vaticano - ha seguito sin dalla sua elezione il processo di ricomposizione dello scisma lefebvriano. "Ed ora, benignamente, con sollecitudine pastorale e paterna misericordia, mediante decreto della Congregazione per i Vescovi del 21 gennaio 2009, rimette la scomunica che gravava sui menzionati presuli". "Il santo Padre - recita ancora la nota - è stato ispirato in questa decisione dall'auspicio che si giunga al più presto alla completa riconciliazione e alla piena comunione". La scomunica era stata inflitta da Giovanni Paolo II al vescovo anti-conciliare Marcel Lefebvre, già sospeso "a divinis" da Paolo VI nel 1976, il 30 giugno 1988, quando il presule ribelle aveva ordinato quattro nuovi vescovi, nella sua roccaforte svizzera di Econe, per preservare, a suo dire, la tradizione autentica cattolica contro la "sovversione e la rivoluzione" introdotte dal Concilio Vaticano II. Lefebvre morì nel 1991. I vescovi riabilitati oggi sono: Bernard Fellay (superiore dei lefebvriani della Fraternità di San Pio X), Alfonso de Gallareta, Tissier de Mallerais e Richard Williamson. Quest'ultimo, in un'intervista alla televisione svedese, rilasciata nello scorso novembre ma mandata in onda tre giorni fa, ha affermato di non credere all'esistenza delle camere a gas naziste. Il superiore lefebvriano Fellay ha commentato che si tratta di affermazioni personali, usate strumentalmente per screditare la "Fraternità di San Pio X". ATS

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