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Estero
Papa: Ue ignora radici cristiane, a rischio sua civiltà
Redazione
17 anni fa

L'Europa, passando "sempre più sotto silenzio" le sue radici cristiane, rischia di finire in balia di "individui e gruppi di pressione desiderosi di far prevalere interessi particolari", e di veder "disfatto, pezzo a pezzo" il suo "modello di civiltà". Qualche giorno è passato dalla grande marcia dei cattolici spagnoli contro le politiche laiciste del governo Zapatero, e Benedetto XVI coglie al balzo l'occasione offerta dalla presentazione delle credenziali del nuovo capo delegazione della commissione delle Comunità europee presso la Santa Sede, Yves Gazzo, per lanciare un allarme che, sottolinea, non riguarda solo la Chiesa, ma il destino della società occidentale. I valori sui quali si fonda l'Unione europea - ha detto il Papa - "sono il frutto di una storia lunga e sinuosa nella quale, nessuno lo può negare, il Cristianesimo ha giocato un ruolo di primo piano". Valori non del tutto realizzati - rimprovera papa Ratzinger, perché l'Europa non è "una zona di pace e di stabilità che riunisce 27 Stati con gli stessi valori fondamentali", come l'aveva definita nel suo saluto al papa il nuovo capo delegazione. "L'Unione europea - ha sottolineato il pontefice - non è dotata di questi valori", ma essi "sono piuttosto i valori condivisi che l'hanno fatta nascere e che sono stati una specie di forza di gravità che ha attirato verso il nucleo dei Paesi fondatori le diverse nazioni che vi si sono aggiunte nel corso del tempo". Valori che il papa da tempo definisce "sotto assedio": equità sociale, vita, famiglia tradizionale, intesi secondo una "tradizione umanista" che non è solo cattolica, ma che nel Cristianesimo trova le sue radici. Ed è per questo - spiega - che "quando la Chiesa ricorda le radici cristiane dell'Europa, non va in cerca di uno statuto di privilegio per se stessa, ma fare opera di memoria storica ricordando una verità passata sempre più sotto silenzio". ATS

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