
"Non ostacoliamoci a vicenda! Non escludiamo nessuno!". È l'appello lanciato da papa Francesco nell'ultima udienza giubilare, in cui ha incentrato la sua meditazione sul tema "Misericordia e inclusione". "Questo aspetto della misericordia, l'inclusione - ha detto il Papa -, si manifesta nello spalancare le braccia per accogliere senza escludere; senza classificare gli altri in base alla condizione sociale, alla lingua, alla razza, alla cultura, alla religione: davanti a noi c'è soltanto una persona da amare come la ama Dio". Salutando, al termine dell'udienza giubilare, i pellegrini polacchi, papa Francesco ha ricordato che "domani, per iniziativa dell'Associazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, in Polonia verrà celebrata la Giornata di Solidarietà con la Chiesa Perseguitata". "Le inquietanti e dolorose circostanze attuali ci spingono a sostenere con preghiera fervida e con l'aiuto concreto i nostri fratelli che vivono nell'Iraq e negli altri paesi del Medio Oriente", ha affermato. Il Papa ha quindi invitato a pregare "affinché nessuno nel mondo sia escluso dalla società per motivi di religione, di cultura o di razza". "Che tutte le nazioni, rispettando la libertà di ogni uomo - ha aggiunto -, formino una società come una grande famiglia di fratelli e sorelle viventi nella giustizia, nella solidarietà e nella pace".
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