
Parlando ai movimenti ecclesiali durante la messa di Pentecoste in Piazza San Pietro, papa Francesco ha detto no ai "particolarismi" che portano "divisione", ma anche all'"uniformità" e all'"omologazione". Anche nella Chiesa, per il Pontefice, la "diversità" non deve diventare mai "conflitto". "Nella Chiesa l'armonia la fa lo Spirito Santo", ha detto papa Bergoglio nell'omelia. "Solo Lui - ha proseguito - può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l'unità". "Anche qui - ha spiegato il Pontefice -, quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi, nei nostri esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l'unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l'uniformità, l'omologazione". "Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito - ha aggiunto -, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto, perchè Egli ci spinge a vivere la varietà nella comunione della Chiesa". Secondo Bergoglio, "il camminare insieme nella Chiesa, guidati dai Pastori, che hanno uno speciale carisma e ministero, è segno dell'azione dello Spirito Santo; l'ecclesialità è una caratteristica fondamentale per ogni cristiano, per ogni comunità, per ogni movimento". ATS
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