
ROMA, 14 mag (ats/ansa) Cristiani e musulmani respingano "il potere distruttivo dell'odio e del pregiudizio, che uccidono l'anima umana prima che il corpo". Da Nazareth, città quasi interamente araba e percorsa a tratti da tensioni interreligiose, si è levato l'appello del papa che questa mattina ha celebrato la messa davanti a 25'000 persone. Cristiani e musulmani, le persone "di buona volontà di entrambe le comunità" edifichino "ponti" e trovino "modi per una pacifica convivenza", ha esortato Benedetto XVI nel corso della messa sul monte Precipizio, l'ultima del suo viaggio in Terra Santa alla quale hanno assistito pellegrini giunti da diverse località israeliane ma anche dall'Europa e dagli Stati Uniti. Le misure di polizia sono severe, e questa mattina ha fatto un sopralluogo a Nazareth il ministro israeliano per la sicurezza interna, Yitzhak Aharonovic, che ha assicurato come la situazione sia "sotto controllo". Un imam vicino ai radicali del Movimento politico islamico, che nei giorni scorsi si era espresso contro la visita di papa Benedetto XVI, è stato allontanato da Nazareth dalla polizia israeliana. Fu lui, infatti, a promuovere il progetto d'una nuova grande moschea a ridosso della basilica dell'Annunciazione, progetto ritenuto provocatorio dalla comunità cristiana locale e bloccato infine dalle autorità israeliane nel 2001. Nel primo pomeriggio il pontefice incontrerà il premier Benjamin Netanyahu per un atteso colloquio informale. ATS
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