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Estero
Papa: Israele; giunto dalla Giordania
Redazione
17 anni fa

Papa Benedetto XVI ha lasciato la Giordania ed è giunto in Israele. Il pontefice è stato accolto all'aeroporto di Tel Aviv dal presidente israeliano Shimon Peres e dal premier Benjamin Netanyahu, insieme con diversi ministri, diplomatici, autorità religiose e militari. Congedandosi dalla Giordania il Papa ha voluto "incoraggiare tutti i giordani, sia cristiani che musulmani, a costruire sulle solide fondamenta della tolleranza religiosa che rende capace i membri delle diverse comunità di vivere insieme in pace e mutuo rispetto". Re Abdallah lo ha ringraziato per l'onore concesso alla Giordania con la sua visita. Papa Ratzinger ha anche definito "un giorno particolarmente luminoso" la sua visita alla moschea Al-Hussein ed ha "apprezzato" l'impegno del re nel dialogo interreligioso. Benedetto XVI ha voluto anche ricordare le "iniziative politiche lungimiranti della Giordania per costruire la pace in tutto il Medioriente". "Sappiate - ha concluso - che io porto nel mio cuore il popolo del regno hascemita e tutti coloro che vivono in questa regione: prego perché abbiate la gioia della pace e della prosperità, adesso e per le generazioni future, ancora una volta, grazie, e che Dio vi benedica tutti". "Sua Santità, ho il privilegio, a nome di tutti i giordani, di porgerle i nostri ringraziamenti per l'onore che ha concesso al nostro Paese", ha detto dal canto suo re Abdallah II di Giordania al papa durante la breve cerimonia di saluto all'aeroporto di Amman. Il sovrano ha inoltre affermato che "è di importanza vitale continuare il dialogo di rispetto che abbiamo avviato ed impegnarci a tutti i livelli per difendere la comprensione, in particolare tra i giovani che sono la sorgente del nostro futuro". Allo stesso tempo il re ha affermato che "è fondamentale ottenere giustizia per coloro che soffrono oggi, per motivi di occupazione, povertà e mancanza di rispetto. I palestinesi in particolare hanno sofferto per l'occupazione e i suoi mali". Il sovrano hascemita ha affermato che "la soluzione dei due Stati gode del sostegno della comunità internazionale, poiché essa fornisce l'unica promessa di pace durevole. È necessario, tutti insieme - ha detto -, lavorare per questa pace". ATS

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