
"Vengo come amico e annunciatore del Vangelo, come uno che rispetta grandemente questa vasta società pluralistica": lo ha detto Papa Ratzinger, salutando il presidente degli Stati Uniti, George W.Bush, nel giardino della Casa Bianca, dove è stato accolto con tutti gli onori di un capo di Stato e di un leader spirituale. 21 salve di cannone, i picchetti militari, gli inni nazionali vaticano e americano hanno salutato il pontefice, che oggi compie 81 anni. I primi a fargli gli auguri il presidente Bush e la moglie Laura. Senza parlare esplicitamente delle prossime elezioni presidenziali, Papa Ratzinger ha tuttavia chiesto al popolo americano di trovare nella propria fede religiosa un criterio di "discernimento e di ispirazione" di fronte alle sempre "più complesse questioni politice ed etiche". Il Papa Ha inoltre auspicato che i principi morali continuinoa guidare i leader degli Stati Uniti anche nel futuro. "La democrazia può fiorire soltanto - ha spiegato in un discorso pronunciato rispondendo ai saluti del presidente Uas - quando i leader politici e quanti essi rappresentano sono guidati dalla verità e portano la saggezza, generata dal principio morale, nelle decisioni che riguardano la vita e il futuro della Nazione". Il Papa ha espresso la sua fiducia che la "preoccupazione" americana "per l'ampia famiglia umana continuera' a trovare espressione nel sostenere gli sforzi pazienti della diplomazia internazionale volti a risolvere i conflitti e a promuovere il progresso".Benedetto XVI non ha citato l'Iraq, tema che sarà presente però nel successivo colloquio con Bush nello studio ovale. ATS
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