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Estero
Papa in Repubblica Ceca, riscoprite tradizioni cristiane
Redazione
17 anni fa

Appena sbarcato oggi a Praga, Papa Benedetto XVI ha lanciato un appello alla Repubblica Ceca, uno dei paesi più agnostici e atei d'Europa, affinché riscopra le "tradizioni cristiane" che hanno plasmato la cultura del paese. Ricevuto sulla pista dell'aeroporto dal presidente Vaclas Klaus, Benedetto XVI ha ringraziato il capo dello Stato per il desiderio "di vedere riconosciuto alla religione un ruolo maggiore nella questione del paese". L'aereo del Papa è atterrato all'aeroporto internazionale di Stare Ruzyne, da dove, nel 1968, le truppe sovietiche cominciarono la repressione della Primavera di Praga e delle speranze di un comunismo dal volto umano. Ratzinger, rivolgendosi alle autorità politiche e religiose che gli hanno dato il benvenuto, ha esortato a non sottovalutare i 40 anni di dittatura politica del comunismo. "Una particolare tragedia - ha sottolineato - è stato il tentativo spietato da parte del governo di quel tempo di metter a tacere la voce della Chiesa". In molti hanno apprezzato il fatto che il Pontefice abbia presentato una parte dei suoi discorsi in lingua ceca, come pure che egli abbia evitato l'uso del tedesco, sua lingua madre, parlata da molti cechi ma spesso associata ai tempi bui dell'occupazione nazista. "E' molto simpatico sentire la lingua ceca dalla bocca del Papa", ha osservato nella televisione ceca il teologo Tomas Halik. E padre Petr Sleich della Chiesa della Santa Maria della Vittoria, dove il pontefice stamane ha reso omaggio al Gesù bambino, ha riferito dell'entusiasmo suscitato dall'uso del ceco in una parte dei suoi discorsi. Alla vigilia della visita del papa tedesco Joseph Ratzinger a Praga i mass media cechi hanno fatto spesso riferimento al rapporto conflittuale dei cechi verso i tedeschi, fin dai tempi dell' occupazione nazista, apprezzando la decisione del pontefice di parlare italiano e inglese. ATS

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