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Estero
Papa: idolo denaro contro equa distribuzione ricchezze
Redazione
13 anni fa

"Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all'esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, è necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all'uguaglianza, alla sobrietà e alla condivisione". Lo scrive il Papa nel messaggio per la quaresima. Nel testo - intitolato "Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà" e presentato oggi in Vaticano - papa Francesco afferma che i cristiani sono "chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico - dice - e a operare concretamente per alleviarle". Papa Bergoglio spiega che "la miseria non coincide con la povertà; la miseria è la povertà senza fiducia, senza solidarietà, senza speranza". E distingue "tre tipi di miseria": materiale, morale e spirituale. "Quante persone - denuncia papa Francesco - sono costrette a questa miseria (morale) da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignità di portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti della educazione e della salute". "In questi casi - afferma papa Bergoglio - la miseria morale può ben chiamarsi suicidio incipiente" e "questa forma di miseria, che è anche causa di rovina economica, si collega sempre alla miseria spirituale che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore". "Diffido dell'elemosina che non costa e non duole", ammonisce il Papa, sottolineando che "la quaresima è un tempo adatto per la spogliazione" e che "ci farà bene domandarci di quali cose possiamo privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povertà". "Non dimentichiamo - rimarca papa Bergoglio - che la vera povertà duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione penitenziale".

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