
Benedetto XVI è giunto ieri a Washington per una visita di sei giorni negli Stati Uniti definita 'storica' dalla Casa Bianca, attesa con emozione e curiosità da milioni di americani. Oggi, nel giorno del suo ottantunesimo compleanno, Papa Ratzinger sarà ricevuto dal presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, alla Casa Bianca. Tra i più emozionati è apparso proprio Bush che si è recato personalmente alla base militare di Andrews per accogliere il Papa, insieme alla moglie Laura e alla figlia Jenna, gesto senza precedenti nei suoi anni alla Casa Bianca. Durante il viaggio dall'Italia agli Stati Uniti Benedetto XVI, rispondendo alle domande dei giornalisti al seguito, ha detto di "vergognarsi profondamente" per lo scandalo dei preti pedofili ed ha promesso che "farà di tutto per sanare le ferite" provocate dagli abusi. "Vicende del genere non accadranno più" ha promesso esprimendo la sua "profonda sofferenza" per l'accaduto. Oggi Ratzinger sarà alla Casa Bianca. Al suo arrivo, alle 10,30 ora locale (16,30 svizzere) sarà salutato da 21 salve di cannone, riceverà gli onori militari mentre una banda in costume suonerà l'inno americano. Poi riceverà gli auguri dei coniugi Bush delle autorità civili ed ecclesiastiche presenti, oltre che da una folla di circa 5 mila persone. Quindi il Papa e il presidente americano si trasferiranno nello studio ovale, per un lungo colloquio che verterà non solo tra politica e morale, politica e religione, un tema su cui i due leader registrano una grande sintonia, ma anche su argomenti di politica estera, primo tra tutti quello di tutelare la minoranza cristiana in Iraq. Dopo la visita alla Casa Bianca, che durerà circa 2 ore, Papa Ratzinger festeggerà il suo compleanno alla nunziatura insieme ai cardinali statunitensi. Nel pomeriggio riceverà esponenti delle associazioni caritatevoli cattoliche e alle 17 ora locale, celebrerà i vespri assieme ai vescovi degli Stati Uniti, nel National Shrine dell'Immacolata Concezione. ATS
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