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Estero
Papa: genocidio armeni aperto immani catastrofi '900
Redazione
10 anni fa

"Quella tragedia, quel genocidio inaugurò purtroppo il triste elenco delle immani catastrofi del secolo scorso": lo ha detto papa Francesco, parlando oggi alle autorità civili armene. Il Papa ha ricordato la celebrazione di un anno fa a San Pietro per fare "memoria del centenario del Metz Yeghern, il 'Grande Male', che colpì il vostro popolo e causò la morte di un'enorme moltitudine di persone". Quella tragedia, quel genocidio - ha detto - sono stati resi possibili "da aberranti motivazioni razziali, ideologiche o religiose, che ottenebrarono la mente dei carnefici fino al punto di prefiggersi l'intento di annientare interi popoli". "Avendo davanti ai nostri occhi gli esiti nefasti a cui condussero nel secolo scorso l'odio, il pregiudizio e lo sfrenato desiderio di dominio, auspico vivamente che l'umanità sappia trarre da quelle tragiche esperienze l'insegnamento ad agire con responsabilità e saggezza per prevenire i pericoli di ricadere in tali orrori". "Si moltiplichino perciò, da parte di tutti - ha aggiunto -, gli sforzi affinché nelle controversie internazionali prevalgano sempre il dialogo, la costante e genuina ricerca della pace, la collaborazione tra gli Stati e l'assiduo impegno degli organismi internazionali, al fine di costruire un clima di fiducia propizio al raggiungimento di accordi duraturi". "È di vitale importanza - ha affermato incontrando a Erevan le autorità armene e il corpo diplomatico - che tutti coloro che dichiarano la loro fede in Dio uniscano le loro forze per isolare chiunque si serva della religione per portare avanti progetti di guerra, di sopraffazione e di persecuzione violenta, strumentalizzando e manipolando il Santo Nome di Dio".

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